FRANCESCO PULINAS

Romano. Autodidatta. Ho iniziato a disegnare sui banchi di scuola — e non ho mai smesso.
Non seguo un tema preciso. Seguo le visioni che mi arrivano in testa e le butto su carta prima che spariscano. Quello che rimane costante è il bianco e il nero: l’unico linguaggio in cui mi sento davvero a casa.
Non credo nell’arte a numero chiuso. Credo che debba essere raggiungibile da un pubblico più vasto possibile.