Stampa Illustrazione “L’Inganno con gli stivali”
In L’Inganno con gli stivali, il gatto affronta l’orco senza impugnare una spada. Davanti alla forza bruta, al vecchio ordine e al potere, oppone l’astuzia, l’intelletto pratico e la capacità di leggere chi ha davanti.
Gli stivali non sono un semplice accessorio. Simboli di rango e autorità, danno al gatto una statura umana e lo rendono un interlocutore credibile agli occhi del potere. Ma ciò che ci cammina dentro non è necessariamente la verità: è quasi l’inganno stesso a prendere corpo e a presentarsi davanti all’orco.
Nella lettura simbolica dell’opera, il gatto è anche un mediatore, una figura totemica che conduce il padrone verso il riscatto materiale. Il figlio del mugnaio non conquista il proprio destino attraverso imprese eroiche: affida all’animale la propria trasformazione. Il titolo nobiliare inventato, l’apparenza e la finzione diventano strumenti di ascesa sociale.
È qui che la fiaba rivela la sua ambiguità. L’intelligenza può rovesciare i rapporti di forza e aprire una possibilità a chi parte svantaggiato. Eppure la vittoria non coincide necessariamente con la giustizia: il gatto non rende il padrone più meritevole, cambia il modo in cui viene percepito.
Realizzata a mano intorno al 2014 e recentemente ridigitalizzata, l’opera fa parte della collezione Oltre la fiaba. Una rilettura in cui il confine tra ingegno e manipolazione resta aperto, anche dopo la fine del racconto.
Dettagli dell’opera
- Illustrazione originale realizzata a mano e ridigitalizzata.
- Formato A4 verticale: 21 × 29,7 cm.
- Stampa venduta senza cornice. Gli elementi di ambientazione non sono inclusi.